Descrizione
Ceraudo Doro Bè è un passito ottenuto vinificando in purezza uve di magliocco e lasciandole riposare in caratelli da 55 litri per almeno 6 anni, fino al massimo di 8 anni.
Al naso spazia dai fichi secchi al miele di castagno, dal mallo di noce al caffè, dal caramello alla china. Pieno ed espressivo al palato, in degustazione si rivela sensuale e vellutato, voluminoso e lunghissimo in persistenza.
Ricercato è il retrogusto, caratterizzato da richiami di liquirizia, anice e nocciole tostate.
Sta bene con la pasticceria secca, con i dolci da forno e con il cioccolato, ma rimane un grande Passito, e come tale è semplicemente magnifico sorseggiato da solo, come vino da meditazione.
LA CANTINA
La Cantina Ceraudo sorge a Dattilo, un piccolo paradiso a due passi da Strongoli. Basta varcarne il cancello per ritrovarsi di colpo in una rarefatta atmosfera d’altri tempi fatta di un antico borgo rurale con la sua chiesetta al centro, circondato da vigneti e uliveti curati come un giardino.
Questo è il regno di Roberto Ceraudo, uno dei pochi produttori calabresi che già nei primi anni ’90 aveva abbracciato con entusiamo l’agricoltura biologica così come adesso quella biodinamica. La produzione della cantina è di circa 70.000 bottiglie all’anno; l’azienda produce inoltre 30.000 bottiglie di olio extra vergine d’oliva.
Cantina Ceraudo riveste oggi un ruolo importante nel panorama enologico calabrese; la produzione volge costantemente l’attenzione alla ricerca della qualità, nel pieno rispetto e nella valorizzazione di territorio e del microclima. La costa ionica crotonese rappresenta un territorio suggestivo e votato alla produzione di vini bianchi, rosati e rossi, menzionati e premiati da importanti guide di settore.
La filiera produttiva viene seguita e gestita interamente dalla consulenza dell’enologo Fabrizio Ciuffoli, dando luogo ad un micro sistema molto simile a quello in uso nelle piccole fattorie tradizionali. L’uva appena raccolta, viene immediatamente trasformata all’interno della cantina aziendale, con una fermentazione dei mosti a temperatura controllata.
L’esposizione dei filari verso il mare, il particolare microclima e la consistenza del terreno, conferiscono ai vini profumi intensi, persistenti e freschi; tra i vitigni coltivati dalla cantina, vi sono lo chardonnay di varietà internazionale, accompagnato da una serie di vitigni autoctoni, quali il greco bianco, il mantonico e il pecorello (uve a bacca bianca); si coltivano poi il gaglioppo, il magliocco e il cabernet sauvignon, tra i vini a bacca rossa.





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