Descrizione
Il Renosu è un vino immediato, che si svela appena messo al naso per quei profumi ricchi e intensi, che richiamano perfettamente la terra da cui nasce, la meravigliosa Sardegna.
Prodotto da un’attenta selezione delle uve, questo bianco è ideale per un aperitivo, sbocconcellando delle tartine al salmone o dei finger food alle verdure.
E’ ottenuto dalle varietà a bacca bianca provenienti da piante di circa 45 anni di età. In vigna, dove si seguono i precetti della biodinamica, le uniche sostanze consentite sono rame e zolfo, mentre in cantina la fermentazione alcolica avviene spontaneamente in vasche di cemento.
Il liquido non subiscené chiarifica né filtrazionee viene imbottigliato con bassa dose di solforosa. Giallo paglierino, è colore denso di intensità.
Al naso esprime un profilo olfattivo ammaliante, di grande ampiezza. Note fruttate e floreali, sono sentori scaldati dal sole, si intrecciano a profumi dal chiaro richiamo mediterraneo, spezie dolci e toni salmastri. In bocca è volumetrico, importante, pieno ed avvolgente.
È equilibrato, una chiara traccia di sapidità ben bilancia una morbidezza più dolce fino ad un finale di grande pulizia e persistenza.
L’AZIENDA
La cantina Dettori è una piccola realtà artigianale che produce vini originali e territoriali nei pressi di Sennori a Badde Nigolosu, una straordinaria sottozona della Romangia. Alessandro Dettori, titolare della tenuta, rappresentala rinascita e il riscatto della viticoltura sardadalle mode e convenzioni.
Una splendida realtà, quella di Dettori, che nel corso degli anni si è imposta come protagonista della rinascita della Sardegna del vino più autentica.
Vermentino, cannonau, monica, pascale e moscato, provenienti da vigne anche centenarie, sono le varietà più tradizionali di questo territorio, la Romangia.
In campagna, oltre allo zolfo, non vengono utilizzati prodotti di sintesi, né tanto meno diserbanti e sostanze chimiche, e i circa ventiquattro ettari vitati di proprietà aziendale, sono condotti nel massimo rispetto di ambiente, natura ed ecosistema, così da arrivare a raccogliere grappoli in grado di racchiudere la più pura espressione di ciò che è stata la stagione e di ciò che è il territorio.
In cantina, tanto rigorosi quanto essenziali sono i passaggi produttivi, per cui non vengono aggiunti lieviti, enzimi o altri coadiuvanti, e il vino non viene filtrato, non viene chiarificato e non viene barricato.
Il consiglio è quello di lasciarlo riposare per qualche giorno dopo il trasporto, e di ossigenarlo nel bicchiere affinché possa esprimersi al meglio.





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